Come tutti avete notato, in questi giorni la nostra scuola si è colorata di rosso: palloncini, un grande cuore appeso, “il filo rosso che unisce” e due scatole posizionate ad ogni piano dove potevate imbucare dei bigliettini. Ecco, quest’anno ben 968 biglietti sono stati spediti. Tutto questo è stato organizzato in occasione di San Valentino, la cosiddetta “festa degli innamorati”, che prende il nome da San Valentino di Terni, un vescovo cristiano vissuto nel III secolo d.C. Secondo la leggenda, sfidò l’imperatore Claudio II che aveva proibito i matrimoni ai giovani soldati. Valentino, però, continuò a celebrare matrimoni in segreto e per questo fu arrestato e giustiziato il 14 febbraio del 270 d.C., data stabilità per celebrarlo. Un’altra teoria sull’origine di questa festività, la collega a Lupercalia, un’antica celebrazione romana della fertilità che si teneva a metà febbraio e che fu sostituita dal culto cristiano di San Valentino. Nonostante dunque non ci sia mai stata nell’antichità una giornata dedicata all’amore, veniva comunque celebrata e questo ci fa capire come questo tema sia sempre stato fondamentale per tutti gli uomini. Lo stesso Virgilio, poeta latino vissuto nel I secolo a.C., pronunciò il famoso detto latino “Omnia vincit amor”, ossia “L’amore vince su tutto”, sottolineando la forza di questo profondo sentimento, capace di superare qualsiasi ostacolo e difficoltà e trionfare su ogni cosa.

G.F e L.B.
 

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