Con il continuo miglioramento della vita a livello mondiale, l’intelligenza artificiale (A.I) sta assumendo un ruolo cruciale. Il Ministero dell’Istruzione offre seminari per avvicinare i giovani a questa tecnologia, con l’obiettivo di prepararli a un futuro migliore. Abbiamo intervistato gli studenti della nostra scuola che hanno partecipato al progetto “Next Gen. A.I.” a Milano dal 31 gennaio. Come avete intrapreso il progetto?
Abbiamo saputo del progetto grazie alla nostra docente, che ci ha informato sull’opportunità di partecipare. Come si sono svolte le attività? Durante le quattro giornate, abbiamo ascoltato esperti del settore, esplorando anche gli aspetti etici dell’IA, come la creazione di bias. Abbiamo approfondito l’uso dell’A.I. in ambiti come l’educazione digitale. Perché hai deciso di partecipare a Next Gen. A.I.?
Sono interessata all’A.I. e alle sue applicazioni innovative. Partecipare è stata un’opportunità per imparare, confrontarsi con esperti e unirmi a altri appassionati di tecnologia. Cosa ti ha sorpreso di più?
Sono rimasta sorpresa dalla capacità dell’ A.I. di apprendere autonomamente e adattarsi a contesti complessi. Ho anche imparato quanto velocemente evolva, passando dalla semplice automazione a funzioni avanzate come la creatività generativa. Avete lavorato su progetti pratici? Abbiamo ideato un progetto in cui l’A.I. sarebbe utilizzata nelle scuole come “psicologo personale” per supportare gli studenti, monitorando emozioni e stati d’animo, con un intervento finale da parte di docenti o famiglie. L’IA è più una minaccia o un’opportunità? L’IA è un’opportunità, ma va usata correttamente. Se ben regolata, può portare enormi vantaggi in molti settori, senza però sostituire l’essere umano. C’è un aspetto etico che ti ha colpito? Il rapporto tra uomo e tecnologia è fondamentale: l’A.I. deve supportare, non sostituire, l’uomo nelle decisioni importanti. Inoltre, mi ha colpito l’uso dell’A.I. per censurare informazioni, limitando la libertà di espressione. L’esperienza con “Next Gen. A.I.” è stata preziosa per capire le potenzialità dell’A.I. e le sue implicazioni etiche. L’A.I. è un’opportunità straordinaria, ma va gestita con responsabilità e consapevolezza. L’aspetto più importante che porto con me è la consapevolezza che l’intelligenza artificiale non deve sostituire l’essere umano, ma supportarlo nel prendere decisioni migliori. La tecnologia, se ben regolata e utilizzata con etica, può essere un alleato fondamentale per l’innovazione e il progresso. Eventi come Next Gen. A.I. dimostrano quanto sia essenziale investire nella formazione su questi temi, per garantire che il futuro dell’intelligenza artificiale sia al servizio della società e non viceversa.
G.D.L. e L.M.